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LinkedIn: 10 consigli utili per sfruttarne le potenzialità

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Usatissimo in USA, LinkedIn, il social network pensato per creare collegamenti in ambito professionale, si sta diffondendo in maniera capillare anche in Europa e soprattutto in Italia, che, come riportato dal Sole24Ore, al 2018, risultava essere la terza più grande community di workers 4.0.

Nonostante questo, si può sicuramente affermare che solo una minima parte degli 11 milioni di utenti italiani di LinkedIn sfrutti al meglio le potenzialità del network, non riuscendo così ad ottenere il giusto ritorno in termini di visibilità e awareness, né a livello personale nè aziendale.

Grazie a un interessante webinar organizzato da Sellalab – piattaforma di Innovazione, siamo ora capaci di ottenere il massimo da questo strumento!

Se anche tu sei tra quelli che, pur possedendo un profilo su LinkedIn, non riescono ancora a trarne beneficio, non perderti d’animo e continua a leggere questo articolo: troverai 10 ottimi consigli per rendere il tuo profilo LinkedIn irresistibile!

1. Scegli il giusto tono di voce

Ogni social network è caratterizzato dal tipo di contenuti che vi si condividono e dagli utenti a cui si rivolge. LinkedIn nasce per mettere in contatto tra di loro professionisti appartenenti ai settori più disparati. I suoi membri si aspettano di trovare al suo interno contenuti che torneranno loro utili in ambito lavorativo o che accresceranno le loro conoscenze su questo o quell’argomento.

Meglio evitare allora di pubblicare troppi contenuti del tipo B2C, ossia post dal taglio pubblicitario e auto celebrativo, pensati per presentare la propria azienda ai possibili clienti.

Via libera invece alla condivisione di post che parlano di trend e novità del settore, di nuovi prodotti e/o servizi, di fiere e appuntamenti imperdibili per gli addetti ai lavori che ti aiuteranno a presentarti ai tuoi contatti come un vero esperto del settore.

2. Sii costante e non aver paura di dire la tua!

Il tuo profilo LinkedIn è come una piccola piantina, che va nutrita e curata quotidianamente. Per poterne cogliere i frutti, buona norma è dedicare a LinkedIn almeno 10 minuti al giorno, durante i quali interagire coi tuoi contatti.

Non è necessario pubblicare sempre nuovi contenuti: ti basterà dare feedback ai post che troverai nella homepage. Non perdere l’occasione di dire la tua con un commento arguto sotto i contenuti più interessanti e magari, riproponili alla tua rete, aggiungendo un’opinione personale o aprendo un dibattito a riguardo.

Ti basteranno pochi giorni per vedere aumentare la tua notorietà nella rete.

3. Scegli il giusto biglietto da visita per il tuo profilo LinkedIn

Francesco-DElia - profilo LinkedIn

Più sarai attivo nella community e più aumenteranno le visite al tuo profilo, quindi curalo con attenzione!

La prima cosa da fare è scegliere la giusta foto profilo: scegline una che restituisca la tua giusta immagine dal punto di vista lavorativo.

A meno che non lavori in un villaggio vacanze, assolutamente bandite foto in costume da bagno o con un drink in mano! Ma non devi per forza sceglierne una in cui sei super elegante o iper-formale, va benissimo anche una posa e un abbigliamento casual, se è quello che ti caratterizza durante lo svolgimento del tuo lavoro.

Volendo, puoi optare anche per la tua foto aziendale se la società per cui lavori cura questo aspetto.

Ricorda che gli altri utenti sono più disposti ad accettare gli inviti provenienti da profili con foto rispetto a quelle provenienti da profili che non ce l’hanno. Profili anonimi verrebbero ritenuti fake o non affidabili, e di conseguenza immediatamente rifiutati.

4. Anche la copertina è importante

Jolanda Coppola - profilo LinkedIn

Eh già! La foto di copertina, che spesso non si sa proprio come scegliere, è un elemento importante del profilo: aiuta ad aggiungere informazioni su chi sei e cosa caratterizza la tua personalità professionale in maniera diretta ed efficace.

L’immagine di copertina va scelta in maniera coerente con il profilo: può essere una foto di te impegnato in una riunione o mentre sei al lavoro, ma può anche essere solo un’immagine che aiuti a descrivere cosa fai e di cosa ti occupi. Eventualmente, può riportare un oggetto o una frase che ti caratterizza: per esempio il tuo mantra è “per svolgere bene il mio lavoro devo essere capace di prevedere le mosse dei miei competitors, proprio come in una partita a scacchi”? Allora scegli come copertina la foto di una scacchiera!

Se proprio non hai una tua foto da inserire, puoi sempre sceglierne una tra quelle libere da copyright che trovi in rete. Di seguito un elenco di siti di immagini gratuite dove cercare quella più adatta a te:

5. Dimmi chi sei come se lo dicessi a tua nonna

LinkedIn mette a disposizione uno spazio in cui riassumere tutte le informazioni professionali: studi, carriera, skills, progetti, ecc. È una sorta di abstract che puoi utilizzare per presentarti agli altri.

Compilare questo campo è veramente importante perché fa parte delle informazioni a cui accedono anche gli utenti che non fanno parte della tua rete e che magari stanno cercando la persona giusta da ingaggiare o con cui collaborare.

Prenditi tutto il tempo necessario per decidere cosa scrivere ma soprattutto fallo in maniera chiara, evitando di utilizzare termini altisonanti che però dicono ben poco di quella che è la tua occupazione.

Ricorda inoltre di non esagerare: è bene mettere in evidenza le proprie capacità ma mentire spudoratamente sulle proprie conoscenze non è la giusta politica, perché, si sa, tutti i nodi vengono al pettine!

Ma non fare neanche l’errore opposto di sminuirti: ogni esperienza, anche la migliore, perde di appeal se non presentata nel modo corretto!

6. Sii coerente ma non limitarti!

Chi l’ha detto che nel tuo profilo devi inserire solo le informazioni in linea con la tua attuale posizione lavorativa? È vero che è importante dare un’immagine di sé coerente con il percorso di crescita professionale, ma eventuali esperienze importanti, anche se appartenenti a settori diversi, sono le benvenute, soprattutto se servono a mostrare ecletticità, soft-skill e la capacità di dare il meglio anche in contesti diversi.

Va benissimo dunque citare anche le esperienze di volontariato o i successi in attività sportive agonistiche. E perché no? Scrivere anche di quando, durante gli studi, hai lavorato come fattorino se il tuo ex datore di lavoro è pronto a dedicarti un riconoscimento sulla tua affidabilità, professionalità e senso di appartenenza all’azienda!

7. Pochi ma buoni!

Anche su LinkedIn c’è il mito del “tanti contatti, tanto successo”, ma in realtà le cose non vanno proprio così.

Il modo migliore di procedere è quello di crearti una rete di primo livello formata da persone con cui hai avuto un approccio anche nel mondo reale, ad esempio colleghi, clienti e/o professionisti del tuo settore incontrati a seminari, workshop, fiere…

Tramite la tua rete di primo livello potrai raggiungere nuovi contatti e allargare i tuoi leads semplicemente chiedendo ai tuoi amici di presentarvi: aumenterai di molto le possibilità di entrare in contatto con quella persona con cui ti piacerebbe proprio parlare se a contattarla per te sarà un amico in comune!

8. Presentarsi è sempre buona educazione…anche su LinkedIn!

Quando invii una richiesta di collegamento a qualcuno è sempre bene unire all’invito anche un messaggio dai toni cortesi e garbati. Ricorda all’utente dove e quando vi siete conosciuti o, nel caso non vi foste mai incontrati di persona, spiegagli il motivo dell’invito.

Ad esempio, vuoi entrare a far parte della rete di qualcuno che consideri un influencer per il tuo settore? Non esitare a dirglielo: «Salve, seguo costantemente i suoi post che trovo veramente ben scritti e interessanti. Mi piacerebbe, perciò, entrare a far parte della sua rete di contatti».

9. Sii visionario!

La maggior parte degli utenti su LinkedIn commenta quello che è lo stato dell’arte o lo confronta con quelle che erano i mezzi e i modi di fare del passato. Sono davvero pochi invece i post con uno sguardo verso il futuro.

Presenta alla tua rete le nuove tendenze del settore, condividi le tue visioni per il futuro, nuovi studi e ricerche. I tuoi post saranno sicuramente più coinvolgenti, daranno il via a interessanti scambi di opinioni e avranno il vantaggio di mostrarti altri punti di vista e di far nascere nuove idee e, perché no, nuove collaborazioni!

Teodosio Arciello - profilo LinkedIn

Se curi la business page della tua azienda, allora il prossimo punto fa proprio al caso tuo:

10. Team aziendale coeso anche su LinkedIn

Il team aziendale e i suoi componenti sono il fulcro di un’azienda, i suoi veri protagonisti e il punto di contatto coi clienti.

Chiedi a tutti i dipendenti di indicare che lavorano per la società e di curare il proprio profilo, seguendo i seguenti consigli:

  • pubblicazione periodica di contenuti interessanti, magari scrivendo articoli riguardanti le loro mansioni, l’ultimo progetto appena terminato o quello che hanno appreso durante l’ultimo webinar seguito;
  • re-post di contenuti pubblicati sulla pagina aziendale: i post personali raggiungono un numero di persone tre volte maggiore rispetto ai post pubblicati dalla pagina aziendale!
Gemma Martingano - profilo LinkedIn

Più saranno attivi e professionali, maggiore sarà il traffico verso la pagina aziendale!

I dipendenti, dunque, fungeranno da cassa di risonanza per le attività aziendali e aiuteranno a far crescere la rete dell’impresa!

1 Commento

  • Arciello
    Posted Aprile 10, 2020 at 10:25 am

    Steve Jobs non avrebbe scritto meglio e di più. Complimenti!

I commenti sono chiusi